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Edilizia: Fillea, in nuova stagione accordi settore puntare su contratto di cantiere

domenica 20 maggio 2012
Edilizia: Fillea, in nuova stagione accordi settore puntare su contratto di cantiere

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Genova, 14 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Un 'contratto di cantiere' come modello di innovazione. Dove il cantiere diventi l'unita' produttiva che traspone a livello decentrato il contratto nazionale delle costruzioni, con una larga base di diritti comuni e con clausole sociali, 'finestre' e deroghe che consentano adattamenti specifici per quanti sono inquadrati in altri contratti nazionali. A proporlo la Fillea, il sindacato degli edili della Cgil, che oggi e domani riunisce a Genova i propri quadri e delegati, in vista della nuova stagione contrattuale che vedra' in autunno il confronto tra le parti sociali sul rinnovo di tutti i contratti del settore in scadenza il 31 dicembre (edilizia, legno e arredo, cemento calce e gesso, lapidei, laterizi). Un'occasione per riflettere sul ruolo della contrattazione, quindi, a partire da una ricerca commissionata all'Ires Cgil, da cui emerge che la contrattazione decentrata coinvolge il 40% dei lavoratori e il 10% delle imprese, ma solo il 4% nel Mezzogiorno e nelle aziende sotto i 20 dipendenti oscilla dal 4% all'8%. Riaffermando il ruolo primario del contratto di lavoro nazionale, si propone quindi un decentramento contrattuale controllato. Si sottolinea la necessita' di razionalizzare e armonizzare il numero di contratti nazionali (oggi 456), a cominciare da quelli di competenza interna a ciascuna federazione di categoria. A fronte di una vasta piattaforma di diritti fondamentali non derogabili, si afferma, "si possono inserire nel contratto nazionale clausole di adattabilita' volte, a livello decentrato, a favorire possibili integrazioni uniformanti a livello di sito, filiera o cantiere". (segue)