(Adnkronos) - Nel lungo termine, secondo Monti "l'Italia sara' uno dei primi paesi nell'Unione Europea a raggiungere l'equilibrio di bilancio. E' vero che abbiamo un elevato rapporto debito/Pil ereditato dal passato. Lo ridurremo gradualmente. E' pero' chiaro che una volta che i mercati realizzeranno che il paese ha completamente modificato il suo comportamento sul fronte del bilancio e che e' sulla strada della disciplina fiscale allora riusciranno a rapportarsi meglio anche a questo stock di debito elevato ereditato dal passato". Per il premier la crescita "avverra' attraverso un declino dei rendimenti dei titoli di stato italiani, poiche' questi tassi d'interesse elevati e persistenti non riflettono ancora i nuovi e migliori fondamentali dell'economia e delle finanze pubbliche italiane, penalizzando sia il governo che ha dovuto pagare alti tassi d'interesse sul proprio debito sia le banche a causa dell'elevato costo del credito". "Spero -conclude- che cio' possa gia' verificarsi in un orizzonte di breve- medio periodo e non nel lungo termine. Se i tassi, come gia' sta avvenendo, continueranno a calmierarsi, vi sara' infatti piu' spazio per investimenti e crescita. In secondo luogo ci auguriamo che anche l'economia internazionale inizi a recuperare terreno".




