(Adnkronos) - "Come si fa a puntare ora sul petrolio ora sul gas, prima sui rigassificatori e poi sui gasdotti, senza una programmazione, un Piano Energetico Nazionale che tenga contro delle direttive europee, degli accordi di Kyoto e Copenaghen e del '20-20-20'?". "La Puglia ha gia' espresso il suo consenso al gasdotto Edison di Otranto - proseguono - e si trova a dover fronteggiare l'aggressione al mare Adriatico mentre le produzioni di energia basate sul carbone lasciano, dall'Enel ad Edipower, le loro scie velenose senza alcun vantaggio per i cittadini. Il nostro Piano energetico ambientale regionale dice altro, parla di riduzione del carbone e di fonti rinnovabili. Va rispettato ed applicato. Per questo abbiamo chiesto l'audizione degli Assessori e delle parti interessati alla vertenza carbone di Brindisi nella V Commissione. Per questo ribadiamo il nostro apprezzamento al Comitato Via", concludono Losappio e Disabato. La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e' incardinata presso il Ministro competente. "La carente documentazione tecnica, soprattutto in relazione al terminale di ricezione e riduzione della pressione del gas con capacita' prevista di 20 miliardi di metri cubi all'anno e che interessa un'area di 92mila metri quadrati - ha spiegato ieri Nicastro - oltre che valutazioni non sufficientemente convincenti sulle scelte di localizzazione, di impiego delle tecnologie, hanno determinato questa scelta". (segue)




