Roma, 13 set. (Adnkronos) - L'orizzonte temporale della riforma del catasto "non potra' che essere pluriennale e, presumibilmente, non inferiore a quattro o cinque anni". Lo afferma il direttore dell'Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, nel corso di un'audizione in commissione Finanze alla Camera. Una stima piu' precisa dei tempi e delle risorse "necessita di ulteriori analisi e approfondimenti" che hanno impegnato l'agenzia a partire da marzo. Inoltre, osserva il direttore, bisogna evidenziare che le recenti disposizioni normative, di luglio e agosto, hanno "di fatto mutato il quadro organizzativo e strategico di riferimento". Il processo di riforma del catasto, quindi, si presenta "molto articolato". In questo quadro, dice Alemanno, l'agenzia "non puo' che ribadire la massima disponibilita' e impegno a dedicare le proprie specifiche professionalita' tecniche, nonche' le esperienze gia' maturate sul tema, a supporto dei percorsi attuativi della riforma che il parlamento e il governo vorranno delineare". La revisione del catasto, spiega il direttore, si rende necessaria perche' l'insieme delle "distorsioni" presenti nel sistema catastale "ha effetti sul livello di equita' della tassazione". Una valutazione catastale iniqua degli immobili, conclude Alemanno, "trasferisce i suoi effetti anche sull'accesso alle prestazioni di welfare".




