(Adnkronos) - Versalis mira ad essere la prima societa' chimica a produrre su scala industriale butadiene da fonti rinnovabili. Il butadiene, spiega Eni, e' un intermedio fondamentale per il business degli elastomeri di Versalis, ma la materia prima necessaria per produrlo, da una miscela a 4 atomi di carbonio, denominata miscela C4 prodotta dagli impianti di cracking, e' sempre piu' soggetta a problemi di disponibilita'. Lo scenario mondiale, infatti, presenta un calo rilevante nella produzione del taglio C4, che sta provocando una significativa pressione a lungo termine sui prezzi e sulla volatilita' del butadiene, con ricadute sui prezzi al consumatore nel mercato dei prodotti che usano il butadiene come materia prima, tra cui gli pneumatici. I timori legati alla insufficiente disponibilita' di butadiene sul mercato sono aggravati dalle previsioni di crescita e di sviluppo dei Bric, dove si prevede un incremento della domanda nell'industria automotive, e quindi di pneumatici. In questo contesto, conclude Eni, l'approvvigionamento di butadiene da biomasse vegetali, quindi svincolato dai processi di cracking a nafta, diventa strategico per Versalis e la partnership rappresenta un'opportunita' per ampliare la disponibilita' di butadiene e per incrementare la propria offerta di prodotti a base bio.




