Palermo, 24 lug. - (Adnkronos) - In Sicilia crollano Pil e occupati, mentre l'Unione europea congela fondi comunitari legati al ciclo di programmazione 2007-2013. Sulla base delle stime di previsione contenute nell'ultimo Report Sicilia, elaborato da Diste Consulting e Fondazione Curella, relative al primo semestre 2012, si delinea nell'Isola una fase recessiva piu' grave rispetto al resto del Paese, con effetti pesanti sul mercato del lavoro. Nel corso del 2012 l'economia siciliana potrebbe registrare, infatti, una flessione del prodotto interno lordo attorno al 2,4 per cento, un risultato peggiore rispetto a quanto prefigurato per l'economia italiana (-1,9 per cento). "Una situazione complessa - afferma Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella - nella quale si intrecciano fattori economici strutturali e politici. Certamente non sara' facile uscire da questa crisi che e' strutturale e che durera' per molti anni. La Sicilia deve trovare delle nicchie per riuscire a mantenere i livelli di reddito conseguiti fino ad adesso. Stiamo assistendo alla crisi del sistema occidentale. E noi siamo la parte debole di tale sistema". "Secondo le nostre stime - evidenzia Alessandro La Monica, presidente Diste Consulting - la caduta del prodotto interno lordo provochera' nell'anno la perdita di circa 35 mila occupati. Per cui in Sicilia siamo passati dal dato record di 1 milione 502 mila e 700 unita' lavorative del 2006 fino 1 milione 397 mila e 950 unita' delle stime 2012, determinando una perdita nel sessennio di quasi 105 mila posti di lavoro, come cancellare dal mercato del lavoro una citta' delle dimensioni di Siracusa". (segue)




