Taranto, 24 lug. (Adnkronos) - "Sale la tensione tra i lavoratori dell'Ilva di Taranto. Le insistenti voci legate all'imminente azione giudiziaria della magistratura sullo stabilimento tarantino, creano forte agitazione tra i circa 20mila lavoratori che orbitano intorno all'importante polo siderurgico". Lo scrive in una nota il segretario generale della Fim (metalmeccanici) Cisl del capoluogo jonico, Mimmo Panarelli. "Un'incessante rincorrersi di indiscrezioni, spesso smentite in fretta, che animano il clima in fabbrica e fuori", aggiunge il sindacalista. Per questo motivo le organizzazioni sindacali joniche di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, hanno deciso di incontrare unitariamente i lavoratori dello stabilimento, attraverso un'assemblea programmata per questo venerdi' dalle 7 alle 9, presso la portineria D dell'Ilva. "Riteniamo davvero necessario e indispensabile socializzare con tutti i lavoratori - dichiara Panarelli - quanto, in queste ore, sta avvenendo intorno alla vicenda Ilva. Una questione che merita i dovuti approfondimenti e che vede il sindacato in prima linea per la tutela dell'ambiente e del lavoro. Comprendiamo lo stato d'animo che, in questo momento, accompagna i lavoratori insieme alle proprie famiglie. Siamo al fianco di ognuno di loro, consapevoli delle difficolta' esistenti". "E' impensabile - aggiunge Panarelli - immaginare una razionalizzazione impiantistica all'interno dell'Ilva di Taranto. Siamo di fronte ad una fabbrica con produzione a ciclo integrale, per cui se qualcuno, per poter risolvere i problemi, pensa di chiudere l'area a caldo e' sicuramente fuori pista. L'Ilva senza area a caldo non ha motivo di esistere. Il tutto naturalmente - conclude il segretario della Fim Cisl - nel rispetto dell'ambiente".




