Roma, 24 lug. - (Adnkronos) - "Salutiamo con soddisfazione l'apertura del sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno che ha dichiarato che nella Capitale la seconda rata dell'Imu non sara' aumentata, ma ancora, purtroppo, non si e' espresso favorevolmente sul fatto di mantenere al minimo l'aliquota sulla prima casa. Seppur consapevoli del meccanismo ipocrita che riduce i Comuni a gabellieri dello Stato, costretti al lavoro sporco di mettere le mani in tasca ai propri cittadini per incassare soldi che in massima parte non saranno reinvestiti sul territorio, ricordiamo che i romani a dicembre dovranno versare un saldo notevolmente superiore a quanto gia' versato a giugno per la prima rata. Attualmente la decisione di giunta prevede infatti un'aliquota al 5 per mille, cioe' un punto in piu' rispetto alla prima rata". Lo dichiara in una nota il consigliere Pdl di Roma capitale Fabrizio Santori, che gia' ieri aveva rilanciato con decisione la proposta. "Dunque il saldo dovra' ricomprendere anche il mancato versamento dell'1 per mille da gennaio a giugno, andando di fatto a prosciugare la tredicesima, almeno per quei pochi fortunati che la prenderanno. Adesso il sindaco impegni la maggioranza a sostenere in Assemblea Capitolina in maniera compatta l'Imu sulla prima casa al minimo, limitando l'emorragia di risorse che sta dissanguando le famiglie romane, che, pur gia' in grave difficolta', hanno adempiuto al proprio dovere facendo confluire nelle casse pubbliche 776 milioni di euro, record nazionale per la prima rata della tassa".




