Palermo, 24 lug. - (Adnkronos) - Nutrita la rappresentanza di sindaci siciliani che ha partecipato, questa mattina a Roma, alla manifestazione indetta dall'Anci in segno di protesta contro i tagli lineari decisi dal governo nel decreto sulla "spending review". Gli amministratori dell'Isola hanno, inoltre, esposto le ragioni del "no" contro la previsione di ulteriori tagli sulle risorse destinate ai comuni siciliani, ritenuti "inaccettabili perche' invece di ridurre gli sprechi portano solo una riduzione dei servizi ai cittadini". "Riteniamo - spiegano Giacomo Scala e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell'AnciSicilia - che occorra fare una seria riflessione e rivedere le modalita' di attuazione del federalismo fiscale. A distanza di tre anni, infatti, lo Stato e la Regione non hanno ancora raggiunto un accordo, esasperando la crisi dei nostri comuni che sono diventati, loro malgrado, l'anello debole della catena". Per Scala e Alvano "le ricadute per la Sicilia del decreto legge 95/2012 sulla spending review sono inammissibili e appesantiscono oltre misura la drammatica situazione finanziaria degli enti locali. Se a questo si aggiunge la progressiva riduzione dei trasferimenti statale e regionali, non solo temiamo il crac finanziario per molte amministrazioni - concludono - ma non riusciamo nemmeno a comprendere in che modo la nostra regione potra' contrastare la crisi a vantaggio di un concreto sviluppo del territorio".




