Roma, 26 lug. (Adnkronos) - "Occorre fare di tutto affinche' Taranto rimanga sede del piu' grande impianto siderurgico dell'Italia e dell'Europa, assicurando piena continuita' produttiva ed occupazionale, in un contesto di rafforzamento dell'economia territoriale e della stessa politica industriale". Lo afferma in una nota il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra, alla fine dell'incontro al ministero dell'Ambiente sull'Ilva di Taranto. "Le anticipazioni su un'imminente notifica del sequestro degli impianti per l'area calda dell'Ilva di Taranto - spiega Sbarra - se confermate, rappresenterebbero un provvedimento duro ed inaspettato, che rischierebbe di cancellare la produzione di acciaio in una grande citta' industriale del sud e di determinare la scomparsa di migliaia di posti di lavoro". L' auspicio che il sindacalista esprime "e' che gli altri livelli giudiziari a cui l'impresa ricorrera' sappiano in tempi rapidi, rivedere ed attenuare il provvedimento. Il protocollo d'intesa Stato-Regioni-Enti locali sottoscritto oggi al ministero dell'Ambiente alla presenza del sindacato e' importante per il complesso di interventi, di programmazione e di risorse che mette in campo per la riqualificazione industriale, per l'ambientalizzazione, per le bonifiche, per l'industrializzazione del territorio". Secondo Sbarra "la cabina di regia deve essere il luogo privilegiato per il monitoraggio e l'attuazione degli interventi con un forte raccordo ed in pieno collegamento con le parti economiche e sociali del territorio e della regione Puglia. Siamo e restiamo al fianco dei lavoratori per la durissima battaglia - conclude il segretario - finalizzata alla difesa e salvaguardia di tutti i posti di lavoro".




