Torino, 26 lug. - (Adnkronos) - "Le scelte fatte nel primo anno di attivita' hanno consentito all'amministrazione comunale di mettere in moto una strategia di risanamento finanziario, di avviare la riorganizzazione della macchina e mantere un livello elevato di servizi ai cittadini, ed ora siamo pronti, a partire da settembre, ad avviare la fase due della spending review". Lo ha sottolineato il sindaco di Torino, Piero Fassino, al termine della giunta comunale nel corso della quale e' stato approvato il piano esecutivo di gestione rilevando che gli obiettivi sono stati raggiunti "nonostante la Citta' abbia ricevuto 170 mln di euro in meno, frutto di 5 manovre e non mi sembra di vedere in giro in Italia altre citta' che siano facendo altrettanto". Illustrando il piano Fassino ha quindi osservato che a settembre, alla ripresa dell'attivita' dopo la pausa estiva, verranno portate a compimento le scelte gia' adottate per il risanamento finanziario, e quindi la cessione delle partecipazioni e la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Inoltre, ha aggiunto il primo cittadino, verra' accelerata la riorganizzazione della macchina comunale al fine di razionalizzare la spesa e riqualificare il personale. "Ora - ha spiegato Fassino - andremo a verificare centro di costo percentro di costo per verificare se ci saranno margini per ottimizzare e come" L'amministrazione, poi, procedera' al rilancio della politica di investimenti infrastrutturali e uirbanistici che si concretizzera' in diverse iniziative nei diversi quartieri cittadini e l'avvio di un piano pluriennaledi 25 parcheggi sotterranei. "Tutto questo - ha garantito Fassino - mantenendo alto il livello di welfare". Infine, il sindaco di Torino ha ricordato che con il provvedimento della spending review si va verso un riassetto istituzionale che prevede la realizzazione delle aree metropolitane. "In questo senso -ha concluso - noi intediamo accompagnare la fase costituente della citta'metropolitana fin da subito con un'impostazione della policy che ci porti a condiviere le politiche che facciamo con gli altri comuni".




