Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - "Nel pieno rispetto dell'operato della magistratura, della salute e del benessere dei cittadini di Taranto, dobbiamo esprimere tutta la nostra piu' grande preoccupazione per il futuro occupazionale degli operai diretti e dell'indotto dell'Ilva, per la tenuta sociale ed economica della citta' e per il futuro della siderurgia in Italia". E' quanto sostiene il segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, per il quale "non puo' essere nascosta la tragica prospettiva che si aprirebbe con la chiusura degli impianti sia per Taranto sia per gli altri siti di Genova e Novi Ligure. Per il Mezzogiorno cosi' come per il Nord in crisi, ad oggi non esistono prospettive di riconversione in caso di gravi crisi aziendali perche', come denunciamo da sempre, il Paese sta rimettendo a posto i conti ma non sta riprogettando il suo futuro produttivo e industriale". Per Centrella "alla luce dell'impegno chiaro e serio sottoscritto oggi dal governo, dagli Enti locali, dall'azienda e dai sindacati, occorre trovare un via d'uscita valida per coniugare il lavoro e la salute con il futuro della siderurgia in Italia, perche' non c'e' in gioco solo la sopravvivenza del polo piu' grande d'Europa ma quella di un'intera filiera produttiva gia' colpita dagli effetti della globalizzazione".




