Palermo, 26 lug. - (Adnkronos) - Cura dimagrante per l'Assemblea regionale siciliana. In tempi di spending review, anche il Parlamento siciliano fa la sua parte ed approva la riduzione della sua pianta organica con un taglio di 35 posti. Il personale passa cosi' da 293 a 258 unita', con una sforbiciata che riguarda i consiglieri parlamentari (da 50 a 47), gli stenografi (da 15 a 11), i coadiutori (da 58 a 56), i tecnici-amministrativi (da 17 a 11) e gli assistenti parlamentari (da 126 a 106). Attualmente in servizio ci sono 242 dipendenti, ma i posti vacanti saranno presto occupati grazie a 15 nuove assunti, vincitori di concorsi pubblici banditi nel 2008 e nel 2010. Gli ultimi almeno per i prossimi quattro anni come prevede il blocco del turnover. Il taglio del personale fa il paio con la prevista riduzione dei deputati da 90 a 70, un ddl di cui si attende il via libera con la doppia lettura delle Camere. Intanto, pero', la delibera, definita dal Consiglio di presidenza, e votata non dissipa i dubbi di diversi parlamentari. Per Pino Apprendi, in quota Pd, infatti, "non e' vero che riducendo la pianta organica si risparmiera' perche' si tagliano assistenti parlamentari che sono l'asse portante per i lavori d'aula, mentre i dirigenti che incidono maggiormente sui costi, si riducono 'appena' del 10% e non del 20%, come chiesto dal governo nazionale". Secondo il deputato democratico e' falso, poi, che "esternalizzando alcuni servizi specie quello relativo ai resoconti parlamentari l'Ars potrebbe risparmiare, dal momento che gia' oggi, ed a maggior ragione con il concorso che si sta per concludere, Palazzo dei Normanni potra' contare sul personale interno necessario". Intanto nella seduta pomeridiana l'Aula ha anche approvato il rendiconto 2011, con un avanzo di cassa pari a circa 6,2 milioni di euro. Le entrate effettive totali, infatti, sono pari a circa 172 milioni, mentre le spese sono quasi 166 milioni di euro. Un performance raggiunta grazie alle politiche di contenimento adottate dal Consiglio di presidenza dal taglio sulle consulenze esterne alle decurtazioni operate sul trattamento economico di deputati e dipendenti in carica e in quiescienza.




