(Adnkronos) - Secondo Eu Pro Sun, a meno che l'Unione Europea non prenda provvedimenti, "non rimarra' piu' alcun posto di lavoro di produzione o di R&D solare in Europa". Per Nitzschke, "non solo la Cina sta chiaramente esportando sottocosto prodotti solari economici nell'Unione Europea, ma anche il governo ammette prontamente di sovvenzionare i suoi produttori solari per le esportazioni. La Cina non ha alcun vantaggio di costo naturale rispetto all'Unione Europea, dato che la manodopera incide per circa il 10% dei costi di produzione e deve importare materie prime e impianti per produrre le sue cellule e moduli solari". Il governo degli Stati Uniti, ricorda Eu ProSun, ha stabilito di recente che almeno dodici categorie di sovvenzioni della Cina per i suoi produttori solari erano illegali e che gli esportatori cinesi hanno esportato sottocosto cellule solari negli Stati Uniti ai margini tra il 30% ed il 250%. Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, ricorda ancora l'associazione, ha stimato che il governo cinese abbia procurato ai suoi produttori solari piu' di 25 miliardi di euro in sovvenzioni, inclusi prestiti a basso interesse, terra gratis ed energia sovvenzionata. Le decisioni degli Stati Uniti, secondo Eu Pro Sun, "confermano le pratiche sleali della concorrenza della Cina e aumentano la probabilita' di misure significative di difesa del commercio nell'Unione Europea, specialmente dal momento che le misure degli Stati Uniti rendono piu' probabile che le esportazioni cinesi siano deviate verso l'Unione Europea. In qualsiasi caso, qualsiasi misura per livellare il campo di gioco dell'Unione Europea non arrestera' la tendenza di lungo periodo verso il basso nei prezzi dei moduli". (segue)




