Venezia, 27 lug. (Adnkronos) - Se il mese di giugno ha fatto registrare una flessione delle presenze turistiche un po' ovunque, a esclusione delle citta' d'arte (che hanno visto compensate le perdite del mercato interno dalla crescita delle presenze straniere), i dati di luglio parlano di una stagione ancora in calo, come confermano le stime di Federalberghi Veneto. "Parliamo di un malessere trasversale che interessa tutto il territorio regionale - dichiara il presidente di Federalberghi Veneto Marco Michielli (oltre 2500 strutture alberghiere rappresentate su un totale regionale di poco piu' di 3mila) - Con agosto alle porte, consideriamo archiviata la partita del 2012. Ora inizia la sfida del 2013, che ci preoccupa fortemente. Anche alla luce dei fatturati in flessione ovunque nelle imprese del settore, che hanno mantenuto o addirittura ridotto i prezzi. E dopo l'imposta di soggiorno, applicata a macchia di leopardo, tanto per confondere e irritare il turista, ora si profila anche lo spettro di un emendamento al Decreto Sviluppo, in approvazione da parte del Parlamento, che consentirebbe ai pescatori di esercitare l'attivita' ricettiva, insomma, di diventare albergatori senza avere gli stessi obblighi di legge e fiscali, alla faccia della concorrenza leale. Pensate a quanti 'pescalbergatori' potrebbero nascere solo nella provincia di Venezia…".(segue)




