Frosinone, 29 lug. - (Adnkronos) - "E' particolarmente grave che per ogni euro di spesa per prodotti alimentari solo 20 centesimi giungano nelle tasche delle agricoltori e il resto si perda nei meandri della filiera. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i contenuti del rapporto Ismea "Check up 2012: la competitivita' dell'agroalimentare che fa il punto sullo lo stato di salute del settore. A pesare negativamente sulla redditivita' dell'agricoltura della nostra provincia cosi' come quella del resto del Paese - osserva il direttore della Coldiretti di Frosinone, Paolo De Cesare - e' la riduzione dei prezzi pagati alle imprese agricole per effetto dello strapotere contrattuale degli altri soggetti della filiera, ma anche per la concorrenza sleale dovuta alla mancanza di trasparenza nell'informazione ai consumatori che permette di spacciare come Made in Italy prodotti importati. "Un deficit di giustizia nella filiera e di verita' nei confronti dei consumatori - sostiene De Cesare - reso possibile dalla mancanza della politica". Eppure il modello agricolo e' vincente ed ha conquistato primati nella qualita', tipicita' e nella salubrita' delle produzioni, ma anche nel valore aggiunto per ettaro di terreno ovvero la ricchezza netta prodotta per unita' di superficie dall'agricoltura italiana, che e' praticamente il doppio di quella di Germania, Francia e Spagna e il triplo di quella Inglese. "E' proprio per rispondere alla crisi che attanaglia il Paese e per riportare giustizia e verita' che abbiamo avviato - conclude De Cesare- il progetto della "Filiera agricola italiana", un impegno che se da un lato va a salvaguardia dell'identita' dell'agricoltura il rispetto dell'ambiente e della biodiversita', dall'altro garantisce ai consumatori giusta qualita' e quantita', genuinita' e sicurezza degli alimenti, conciliando i bisogni di consumatori e di produttori".




