Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - Il quadro congiunturale ancora fragile continua a riflettersi pesantemente sul credito alle famiglie italiane. Infatti, a fronte del persistere di segnali negativi sul fronte occupazionale, soprattutto giovanile, della fiducia e dei consumi, specie di beni durevoli, come mostra anche il crollo dell'immatricolazioni auto a giugno, il credito retail permane fortemente condizionato e procede con il freno a mano tirato. Forte prudenza, quindi, che caratterizza sia l'offerta, sempre influenzata da tensioni sui costi di funding per gli intermediari, sia la domanda. E' quanto emerge dal barometro Crif. Nello specifico, per quanto riguarda la domanda di mutui ipotecari, giugno, infatti, ha fatto registrare un calo del 42% rispetto al corrispondente mese del 2011. La domanda aggregata registrata su Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie, evidenzia pero' una contrazione complessiva nel primo semestre dell'anno in corso pari al -44% rispetto ai primi 6 mesi del 2011. Nell'ultimo anno la dinamica della domanda di mutui residenziali da parte delle famiglie, sottolinea il Crif, "ha evidenziato un progressivo rallentamento, riflettendo il peggioramento sia del clima di fiducia sia delle prospettive sul mercato degli immobili residenziali. A scoraggiare la richiesta di finanziamenti per la casa potrebbero aver concorso anche l'aumento dei tassi di interesse applicati ai nuovi contratti, l'introduzione dell'Imu oltre all'irrigidimento dei criteri di concessione derivanti dalle difficolta' di provvista da parte degli istituti di credito". (segue)




