Roma, 17 lug. -(Adnkronos) - "Mentre in un primo momento l'idea di mettere queste societa' in house sul mercato sembrava un'idea malsana perche' nel Lazio sono societa' fortemente indebitate con un numero di dipendenti importante, oggi sugli scenari futuri la mia preoccupazione e' assolutamente opposta". Lo ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, a margine della presentazione della Campagna informativa antiomofobia 2012, sulle misure previste dalla spending review sulle societa' in house. "Probabilmente i servizi che queste societa' curano all'interno delle amministrazioni - ha aggiunto la Polverini - possono, invece, in qualche modo invogliare il mercato dei privati. Su alcune tematiche sensibili io non ritengo possa essere opportuno che ci sia un ingresso a gamba tesa del privato all'interno della macchina amministrativa". "Se cosi' non fosse allora lo Stato avrebbe proposto, ad esempio, la privatizzazione di Sogei che rimane invece in mano pubblica poiche' tratta dati sensibili, ma i dati sensibili in molte materie, dalla sanita' all'urbanistica, sono anche nella disponibilita' delle Regioni e vengono lavorati da persone che sono dipendenti di societa' in house. E' vero che il passaggio finale poi lo debbono fare i dipendenti della Regione - ha concluso la presidente della regione Lazio - ma una gran parte del lavoro lo svolgono loro".




