(Adnkronos) - "Il mercato immobiliare milanese rispecchia la difficile situazione che sta attraversando il Paese - dice Antonio Pastore presidente di Osmi Borsa Immobiliare, Azienda Speciale della Camera di commercio di Milano- nei primi tre mesi dell'anno le compravendite sono diminuite significativamente e uno dei primi effetti e' inevitabilmente il calo dei prezzi che stiamo iniziando a rilevare. Il quadro e' abbastanza critico ovunque e la stretta creditizia delle banche che dura ormai da qualche anno e' diventata sempre piu' stringente, impedendo l'innescarsi di un circolo virtuoso che permette di sbloccare il mercato. La domanda, che non e' assolutamente sparita, e l' offerta, molto abbondante, faticano ad incontrarsi". In questo momento "si compra -osserva Lionella Maggi, presidente di Fimaa Milano Monza e Brianza- essenzialmente casa per necessita', per un'esigenza reale; non per motivazioni finanziarie e non e' un mercato dove si riesce a comprare partendo da zero perche' ci sono pochi risparmi e la quota di finanziamento erogata con il mutuo e' ridotta. Fra le tipologie piu' richieste vi e' il classico appartamento da 80 metri quadrati. A Milano le zone piu' appetibili sono quelle meglio servite dai mezzi pubblici e non 'dormitorio': quindi quartieri con negozi e servizi dove anche la sicurezza e' maggiormente percepita". Certo "stiamo scontando -conclude- una fase difficile: pesa la grande incertezza per il futuro, per il lavoro. Ci si sposta verso gli affitti, ma a prezzi piu' bassi. Nelle locazioni e' calata la quota di mercato generata dalla aziende che in questo periodo hanno minore necessita' di dislocare personale".




