Firenze, 18 lug. - (Adnkronos) - "Rossi e Marroni la finiscano con gli annunci sui giornali e riportino la discussione in Consiglio regionale e in Commissione sanita', soprattutto perche' se davvero intendono abolire le Societa' della Salute come noi chiediamo da una vita, allora bisognera' che riformino il Piano Sociosanitario attualmente in bozza". E' quanto afferma il vicepresidente della Commissione sanita' del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Pdl), dopo "l'ennesima rassegna stampa a suon di titoli su riorganizzazioni a schema libero della sanita' toscana". "Oggi, dopo l'ennesima sollevazione dei sindaci questa volta in arrivo dalla provincia fiorentina, la premiata ditta Rossi-Marroni annuncia un ripensamento sulle Societa' della Salute. Intanto - incalza Mugnai - dopo otto anni in cui questi carrozzoni hanno assorbito risorse che potevano essere piu' efficacemente riversate sui servizi sociosanitari propriamente detti beh, era l'ora, tanto che esiste una proposta di legge del Pdl proprio atta allo scopo. Pero' non solo: senza le SdS il Piano Sociosanitario la cui bozza e' ferma in Commissione da mesi va cestinata e rifatta da capo. Questo lo sanno? Quella bozza e' da considerarsi superata? E, nel caso, pensano di parlarne anche con la Commissione e in Consiglio, o intendono procedere con un annuncio qui e una fuga di notizie la' a seconda di come tira il vento del consenso? No, giusto per sapere". Mugnai fa notare poi che e' un atteggiamento che "si spande in mille rivoli". "Riassetto dell'emergenza-urgenza, tagli ai posti letto ospedalieri, ticket nuovamente maggiorati e piani di attuazione da ridiscutere a livello locale: la Regione sta annunciando a mezzo stampa una riorganizzazione del comparto sanitario che, anche li', non e' mai passata nemmeno di striscio ne' in Commissione sanita', ne' men che meno al vaglio dell'aula del Consiglio regionale. E cio' - rincara l'esponente regionale del Pdl - malgrado all'ordine del giorno dei lavori della Commissione IV vi sia una nostra mozione che su richiesta espressa della maggioranza non abbiamo sottoposto al voto dell'aula per lavorarci tutti assieme. Ma ora su quella si nicchia in attesa di chissa' che la maggioranza conquisti chissa' quali equilibri, e poi vediamo le pagine dei giornali zeppe di proclami che bypassano completamente il normale iter istituzionale e le prerogative del Consiglio regionale".




