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Spending review: Carraresi (Udc), sanita' toscana costretta a fare i conti

domenica 22 luglio 2012
Spending review: Carraresi (Udc), sanita' toscana costretta a fare i conti

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Firenze, 18 lug. - (Adnkronos) - "Sarebbe stato piu' saggio, per la Regione Toscana, non aspettare la scure della spending review ed operare in modo oculato e incisivo i tagli possibili e necessari. Purtroppo non lo si e' fatto, e non si e' ascoltato la nostra pressante richiesta di individuare e eliminare gli sprechi e le inutili duplicazioni. Lo si cerca di fare adesso, purtroppo con grave ritardo". Cosi' il consigliere regionale e segretario provinciale dell'Udc Firenze, Marco Carraresi, in merito alla nuova contrapposizione che vede sul piede di guerra i sindaci della zona fiorentina che accusano il governatore Rossi di essersi smarcato dalla sua creatura, la Societa' della Salute. "Era evidente che un organismo rimasto in 'sperimentazione' per otto anni - aggiunge Carraresi - e gravato da numerose contraddizioni e limiti, non poteva funzionare. Ora, in tutta fretta, si dovra' rimetter mano ai settori finora assegnati alle SdS". Se la Regione, anziche' difendere la sua "creatura" nata male e cresciuta peggio, "avesse preso atto per tempo dell'errore, sarebbe stato assai piu' produttivo". Secondo l'esponente centrista, "piu' in generale, anche nella nostra Regione c'e' bisogno di far di piu' per tagliare sprechi e spese inutili, combattere clientelismi lobbistici, e soprattutto per rivedere la governance del sistema sanitario a tutti i livelli, perche' - insiste il segretario provinciale dell'Udc Firenze - e' li' che spesso si annidano i costi piu' rilevanti del sistema con un inutile appesantimento burocratico. Tagliare senza modificare i modelli di organizzazione e di gestione potrebbe risultare del tutto inutile ai fini di una effettiva economia di scala. Mentre una razionalizzazione puo' essere fatta e si puo' risparmiare senza necessariamente ridurre i livelli di assistenza, ma anzi utilizzando i fondi risparmiati per intervenire dove la risposta ai bisogni e' ancora assolutamente inadeguata". (segue)