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Sanita': Bresciani a Grilli, stessi tagli per Regioni sprecone e in pareggio (2)

domenica 22 luglio 2012
Sanita': Bresciani a Grilli, stessi tagli per Regioni sprecone e in pareggio (2)

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(Adnkronos Salute) - Bresciani analizza le voci toccate dal provvedimento sulla spending review. A cominciare dai posti letto. "In Lombardia siamo piu' avanti. E' da tempo che abbiamo previsto un passaggio dei posti letto per acuti a posti letto tecnici, prevedendo una riduzione di spesa che ci fa passare da mille euro per giorno di degenza spese con un posto letto per acuti a 190 euro giornaliere che e' il costo di un posto letto tecnico". La Regione, in attuazione di questo principio sancito anche dall'ultima delibera contenente le regole del sistema socio-sanitario, "ha gia' programmato una riconversione di 1.200 posti letto che passeranno a posti tecnici che ha portato la Lombardia da 4,05 posti letto per mille abitanti a quota 3,09". Il programma e' "di procedere cosi' e di intervenire anche sul fronte dei contratti con i privati che erogano prestazioni per il servizio sanitario regionale. Quanto ai posti di lavoro, noi contiamo di ricollocare il personale, di riorganizzarlo a seconda del nuovo assetto dei posti letto e di usarlo per colmare i vuoti che avremo nella forza lavoro specialistica, dovuti alla carenza di medici. Quanto ai piccoli ospedali potrebbero essere riconvertiti in strutture per subacuti. Ma la valutazione della nuova mappa dei posti letto andra' fatta con i direttori generali e le Asl". Anche sul fronte della farmaceutica "ci preoccupano le dichiarazioni di Farmindustria che parla di perdita di 10 mila posti di lavoro. Soprattutto Lombardia, Veneto e Lazio, le piu' produttive in questo settore, ne avvertirebbero il peso". Bresciani calcola infine l'impatto del definanziamento: "Noi subiremo un taglio di 163 milioni nel 2012, 326 nel 2013 e altri 326 nel 2014. A questo si aggiunge l'effetto delle precedenti manovre che hanno ridotto del 2% la capacita' di acquisto sui 17 miliardi a disposizione della sanita' lombarda. Senza considerare che in Europa si prevede un aumento dei costi dei servizi sanitari del 3,1%". Di fronte a questi numeri, conclude, "la nostra proposta e' stata di spacchettare le misure. Abbiamo chiesto che il ministro ci indicasse gli obiettivi ritenuti irrinunciabili per il 2012 e di lavorare su questi. Mentre quello che riguarda gli altri anni si sarebbe dovuto discutere in sede di Patto per la salute".