Venezia, 19 lug. (Adnkronos) - "Il problema non e' essere primi al mondo per pressione fiscale; la tragedia e' che siamo tra gli ultimi nei paesi occidentali per qualita' e quantita' dei servizi nonche' per debito pubblico che, nonostante le manovre tutte-tasse di Monti, viaggia verso il 125 % del Pil". L'assessore regionale veneto, Roberto Ciambetti commenta cosi' il dato diffuso da Confcommercio sulla pressione fiscale che in Italia tocca il 55 per cento. "Gravame fiscale ben superiore a quello che si registra nei Paesi scandinavi che, notoriamente subiscono una pressione fiscale elevatissima a fronte di servizi reali dati al cittadino. Aggiungiamo poi - ha continuato Ciambetti - che il carico fiscale grava sui contribuenti onesti, sui lavoratori e sulle imprese e vedremo un altro tassello drammatico di una ingiustizia che non si puo' piu' di certo celare, una ingiustizia che ci sta trascinando fuori dall'Europa. Da assessore regionale del veneto io devo ricordare che il residuo fiscale, cioe' quanto versiamo in piu' rispetto a quello che riceviamo dalla Pubblica amministrazione s'aggira, a seconda dei modelli di studio presi in esame, dai 2.640 euro calcolati nel 2008 da Assoedilizia nazionale sino ai 4.315 euro calcolati da Unioncamere nel 2011. Il Veneto, dati Istat, stacca un assegno da 10 miliardi almeno che versa allo Stato senza ottenere nulla in cambio".(segue)




