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Crisi: Paolazzi (Csc), si attivi subito lo scudo anti-spread

domenica 22 luglio 2012
Crisi: Paolazzi (Csc), si attivi subito lo scudo anti-spread

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Roma, 20 lug. - (Adnkronos) - L'Italia non avra' bisogno di aiuti internazionali, ma ha la necessita' che si attivi subito lo scudo anti-spread. A dirlo, intervenendo a 'L'economia in tasca - Gr Rai' e' Luca Paolazzi, il direttore del Centro Studi di Confindustria, che ritiene non auspicabile una manovra aggiuntiva ad agosto: "no, nessuna manovra aggiuntiva, altrimenti peggioreremmo le nostre condizioni". Sulla possibilita' che, se il contagio si estendesse dalla Spagna e se i mercati tornassero in tensione ad agosto, si renderebbe necessario un "salvataggio europeo" anche per l'Italia, Paolazzi risponde: "aiuti? Io penso che non avremo bisogno di aiuti come nazione. Avremo bisogno di far funzionare lo scudo che riduca lo spread e credo che questo vada attivato subito, non solo per noi ma anche per altre nazioni. Credo che da quel momento avremo una svolta radicale e positiva". Per Paolazzi "qui non stiamo salvando i singoli paesi. Qui stiamo salvando l'eurozona. Senza l'eurozona andrebbero in difficolta' non solo le economie periferiche come Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, l'Irlanda, anche se l'Italia non e' affatto periferica ne' dal punto di vista della sua potenza economica ne' dal punto di vista della sua stazza, ma sarebbero in difficolta' anche i paesi cosiddetti 'core', il nocciolo duro dell'area euro come la Germania, l'Austria, la Finlandia, l'Olanda che pure e' in grandissima difficolta' in questo momento e la Francia". Quindi, aggiunge, "il salva stati in questo momento e' il salva euro e questo bisogna cominciare a dirlo in modo chiaro. Non sono soldi regalati, non e' solidarieta', e' interesse di tutti quanti salvare l'euro. Credo sia un passo ulteriore nella giusta direzione. Il problema fondamentale e' che questi soldi non devono essere sottoposti a ulteriori condizioni di austerita'. Le nazioni in difficolta' stanno gia' facendo sacrifici enormi. La Grecia ha perso 15 punti di pil pro capite e ha ridotto il suo disavanzo di quasi 10 punti in 3 anni, l'Italia sappiamo benissimo tutti i sacrifici che sta facendo. La Spagna ne sta facendo altrettanto".