Roma, 22 lug. (Adnkronos) - Busta paga dei dipendenti al palo, nel nuovo millennio. Le retribuzioni medie reali nette, dal 2000 al 2010, sono aumentate solo di 29 euro, passando da 1.410 a 1.439 euro (+2%). E' quanto emerge dalle tabelle contenute nella relazione annuale di Bankitalia elaborate dall'Adnkronos. Risultati su cui pesa, ovviamente, la crisi economica e gli interventi che hanno toccato in particolare gli statali. Su cui, per il momento, sembra scampato il pericolo di un taglio delle tredicesime. Dai dati emerge inoltre che il gap tra centro-nord e sud-isole non arresta la sua corsa: l'incremento e' stato del 2,5% contro lo 0,7%. In termini reali al centro-nord si e' passati da 1.466 euro del 2000 a 1.503 euro del 2010, con un aumento di 64 euro; mentre nel mezzogiorno le retribuzioni passano da 1.267 euro a 1.276 euro, con una crescita di soli 9 euro. Rispetto alla media nazionale le retribuzioni si attestano a un +4% per i lavoratori del centro-nord e -10,1% per quelli di sud e isole, mentre 10 anni dopo di arriva a +4,4% e -11,3%. I grafici mostrano anche gli effetti negativi che la crisi ha avuto sulle retribuzioni; secondo le rilevazioni condotte con cadenza biennale emerge che nel 2006 le retribuzioni medie arrivavano a 1.489 euro, due anni dopo (con l'inizio della crisi) erano scese a 1.442 euro, e nel 2010 la situazione era ulteriormente peggiorata, arrivando a 1.439 euro. La riduzione in termini reali, in quattro anni, e' stata di 50 euro (-3,3%). (segue)




