(Adnkronos) - "In Italia, invece, arrivano verso la meta' di marzo fino alla fine di aprile -prosegue Gustin- Ma le rondini che migrano nel nostro Paese o che vi si fermano per nidificare trovano situazioni non ottimali dal punto di vista ambientale. Prima c'erano molte piu' aziende agricole negli ambienti di pianura, specie in quella Padana; c'erano molte stalle con gli animali, luoghi ideali per questi uccelli. Ora il loro numero si e' ridotto e anche il tipo di paesaggio agricolo confacente alla rondine, con erba medica e prati stabili, non c'e' piu', sostituito dalle coltivazioni di mais e grano, che producono redditi piu' alti". I prati stabili rendono meno. "Rendono nel momento in cui si fa il fieno, prerogativa essenziale delle aree dove si produce il Parmigiano Reggiano -sottolinea l'esperto- Il fieno infatti viene dato ai bovini che producono un latte con cui si fa il formaggio tipico delle zona emiliana. A Parma, Reggio Emilia, Modena e Mantova, ci sono ancora parecchie zone a prato, mentre sono molto meno abbondanti, quanto a superficie complessiva, in altre province, come Lombardia e Veneto. Tutto cio' ha indotto le rondini "a non fermarsi e non nidificare, a scegliere dei siti subottimali, cioe' non pienamente idonei alle esigenze ecologiche della specie -sostiene il responsabile Lipu- Cosi' i nidi non si fanno piu' nelle stalle, ma nei porticati delle abitazioni, strutture meno importanti dal punto di vista della rondine". (segue)




