(Adnkronos) - Nel 2012, al di fuori di questa voce, lo scenario e' di profonda crisi: + 3% i municipi, all'interno di un gruppo di committenti che continua a manifestare segnali di difficolta': regionale - 91,6%, province -46,5%. Nei primi mesi dell'anno gli interventi di importo compreso tra 500 mila e 5 milioni di euro si riducono del 40% sia in termini numerici che di importo. In termini di importo la crescita del mercato dell'edilizia e' concentrata nella provincia di Olbia-Tempio dove con 384 milioni si concentra il 40% del totale regionale sardo. Ad eccezione dell'Ogliastra e di Oristano, rispettivamente +32,6% e +10;6%, sono in caduta libera il resto dei mercati provinciali: Cagliari -24% e Sassari -21%, con Carbonia-Iglesias e Medio Campidano che perdono circa il 45% sul 2011. I dati del mercato immobiliare, riferiti al 1° semestre del 2012 dicono che questo e' un segmento ancora in crisi profonda. Le compravendite sono state 5.758, ovvero il 21% in meno rispetto al primo semestre 2011. Un'ulteriore e forte riduzione che riguarda sia i comuni capoluogo (qui riferiti alle 4 province di vecchia istituzione), pari al - 23,7%, che al resto dei comuni dell'Isola (-20,4%) . Olbia-Tempio e' la provincia che tra il 2006 e il 2011 registra la piu' sensibile riduzione del mercato (-45%) con pari intensita' nel capoluogo e nei comuni minori. L'accesso al credito. Guardando al flusso delle nuove erogazioni, il livello complessivo dei nuovi finanziamenti concessi tra gennaio e giugno 2012 e' di 446 milioni di euro, con riferimento alle abitazioni, un dato in calo del 29% rispetto al primo semestre 2011. Il 2011 si era a sua volta concluso con una riduzione dei nuovi finanziamenti del 6,7% rispetto al 2010. (segue)




