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Pensione in paradiso, tasse a "zero sbarrato": ecco dove trasferirsi

sabato 20 giugno 2026
Pensione in paradiso, tasse a "zero sbarrato": ecco dove trasferirsi

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Certo, a differenza dell'Albania e di altre nazioni buone per l'espatrio, in Slovacchia non c'è il mare e le temperature possono essere anche piuttosto rigide. Ma il regime fiscale, per i pensionati, è semplicemente senza eguali, ragione per la quale il Paese si rivela uno dei nuovi "paradisi" per i pensionati in fuga.

A rendere particolarmente appetibile la destinazione è una combinazione tra normativa interna e accordi internazionali che consente, in determinati casi, di azzerare completamente la tassazione sull'assegno pensionistico. Non si tratta di scappatoie o artifici fiscali: il meccanismo è previsto dalla legge e si fonda su regole consolidate.

Bratislava ha scelto da tempo una strategia stabile per attirare residenti stranieri, distinguendosi da altri Paesi europei che hanno introdotto agevolazioni temporanee poi ridimensionate. Per molte pensioni, infatti, l'aliquota applicata è pari allo 0%, senza limiti temporali o scadenze.

A sostenere questo vantaggio c'è anche la Convenzione contro le doppie imposizioni firmata tra Italia e Cecoslovacchia nel 1983 e ancora valida per la Slovacchia. L'articolo 18 stabilisce che "le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate a un residente di uno Stato contraente in relazione a un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato".

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Tradotto: un pensionato italiano che trasferisce la propria residenza fiscale in Slovacchia vede l'assegno erogato al lordo dall'Italia, che perde il diritto di tassarlo. La competenza passa quindi alla Slovacchia, la quale però non applica alcuna imposta. Il risultato è un risparmio considerevole, soprattutto per chi in Italia sarebbe soggetto alle aliquote Irpef comprese tra il 23 e il 43%.

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Il beneficio, tuttavia, non riguarda tutti. A poterne usufruire sono principalmente ex dipendenti del settore privato, artigiani, commercianti, professionisti iscritti alle casse autonome e lavoratori della gestione separata.

Diversa la situazione per chi percepisce una pensione pubblica. In questo caso entra in gioco l'articolo 19 della Convenzione, secondo cui "le remunerazioni, diverse dalle pensioni, pagate da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale a una persona fisica, in corrispettivo dei servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione o ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato". In sostanza, la tassazione continua a essere dovuta in Italia. L'unica eccezione prevista consiste nell'acquisire la cittadinanza slovacca rinunciando a quella italiana.