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Assicurazioni: Fitch, in Italia 'outlook' resta negativo

domenica 23 settembre 2012
Assicurazioni: Fitch, in Italia 'outlook' resta negativo

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Londra, 17 set. (Adnkronos) - L'outlook del settore assicurativo italiano resta negativo.Lo indica l'agenzia di rating Fitch, spiegando che la maggior parte degli assicuratori nei rami vita potrebbero essere declassati nel corso dei prossimi 12-24 mesi. Fitch sottolinea che "la crisi del debito della zona euro, pur mostrando segnali di stabilizzazione, continuera' ad esercitare una pressione negativa sul rating degli assicuratori italiani nel breve e medio termine". "Il settore assicurativo italiano e' fortemente esposto alla crisi del debito della zona euro attraverso le sue partecipazioni rilevanti di debito sovrano italiano -sottolinea Fitch-. Gli assicuratori italiani posseggono titoli di Stato per 230 miliardi di euro nei loro portafogli di investimento e circa 90 miliardi di euro di obbligazioni societarie, la maggior parte dei quali provenienti da banche, secondo le ultime stime pubblicate dall'Ania, l'associazione delle compagnie di assicurazione". Insomma Fitch ritiene che "un periodo prolungato di spread sul debito sovrano italiano e un mercato azionario volatile, potrebbe minacciare l'adeguatezza patrimoniale degli assicuratori". "Gli assicuratori italiani del ramo vita sono generalmente esposti a rischi di credito e tasso di interesse attraverso i loro tradizionali business, noto come gestioni patrimoniali (gestioni separate). Il rendimento economico delle attivita' e' attualmente sufficiente a coprire i rendimenti garantiti su queste politiche, che devono essere soddisfatti ogni anno. Inoltre, la maggior parte delle nuove garanzie si applicano solo alla scadenza, consentendo una maggiore flessibilita' quando si verificano bassi rendimenti degli investimenti.Tuttavia, il rischio di credit default potrebbe essere maggiore del previsto". "La crescita del ramo vita dovrebbe rimanere contenuta nel 2012 e la maggior parte del 2013, l'ambiente macroeconomico sfavorevole e le misure di austerita' vincolano il reddito disponibile delle famiglie".