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Fiat: Diocesi Nola, non si sacrifichino lavoratori a liberismo selvaggio

domenica 23 settembre 2012
Fiat: Diocesi Nola, non si sacrifichino lavoratori a liberismo selvaggio

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Citta' del Vaticano, 19 set. - (Adnkronos) - Con le recenti "e preoccupanti" dichiarazioni da parte della Fiat "si sta creando, ancora una volta, un clima di agitazione, d'inquietudine, di ansia per il futuro". Inoltre "non devono essere sempre e solo i lavoratori a pagare scelte che rispondono solo a logiche di un liberismo selvaggio che sacrifica le persone e le loro famiglie all'idolo del denaro e della massimizzazione del profitto". E' quanto si legge in una nota della diocesi di Nola in merito alle recenti notizie che riguardano lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, stabilimento che si trova nel territorio diocesano dell'arcivescovo Beniamino Depalma il quale, piu' volte, nei mesi scorsi, era intervenuto a difesa dell'occupazione e delle richieste dei lavoratori. "La Chiesa di Nola - si legge nella nota diffusa oggi - e' sempre stata attenta alle dinamiche sociali del territorio e per il passato ha dato il suo fattivo contributo perche' lo stabilimento di Pomigliano d'Arco non chiudesse". "Il vescovo, mons. Beniamino Depalma - si spiega ancora - insieme con tutta la comunita' diocesana, condivide, in questo momento di difficolta' e d'incertezza, le preoccupazioni dei lavoratori della Fiat e delle loro famiglie. Lo stesso Pastore aveva sollecitato, in piu' occasioni, il Presidente della Repubblica e il dott. Marchionne a prendere in seria considerazione il dramma di tanti uomini e donne, per evitare una vera sciagura sociale". (segue)