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Imprese: Cgia, con pagamento a 30 giorni piu' vicini a Europa

domenica 23 settembre 2012
Imprese: Cgia, con pagamento a 30 giorni piu' vicini a Europa

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Roma, 20 set.- (Adnkronos) - "E' con grande soddisfazione che apprendo la notizia dell'approvazione, presso la Commissione Attivita' produttive della Camera, del ddl che recepisce la Direttiva Ue contro i ritardi dei pagamenti. E' un atto di civilta' giuridica che ci avvicina all'Europa". Lo dice Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre , che da anni si batte affinche' anche in Italia i tempi di pagamento si allineino con i valori medi che presentano i principali paesi europei. Una anomalia, quella dei ritardi dei pagamenti presenti in Italia, che non ha eguali in tutta Europa, visto che i tempi medi con cui la Pubblica Amministrazione italiana paga i suoi fornitori e' mediamente pari a 180 giorni, contro i 65 giorni richiesti in Francia, i 43 giorni che devono attendere le imprese del Regno Unito e i 36 giorni necessari in Germania. Le cose non vanno molto meglio nemmeno nei rapporti tra imprese private. In Italia, i committenti pagano mediamente dopo 96 giorni: niente a che vedere con i 57 giorni necessari in Francia, i 44 nel Regno Unito ed i 35 in Germania. Nel 2011, quasi un fallimento su tre, stima la CGIA di Mestre, e' stato causato dai ritardi nei pagamenti. A fronte di 11.615 imprenditori italiani che hanno portato i libri contabili in Tribunale, circa 3.600 (pari al 31% del totale) lo hanno fatto a causa dell'impossibilita' di incassare in tempi ragionevoli le proprie spettanze. Una situazione, purtroppo, drammatica: dall'inizio della crisi, segnala la CGIA, in Italia i ritardi dei pagamenti sono responsabili di almeno 11.000 chiusure aziendali.