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L'Italia toglie la riserva sull'accordo con Sud Corea

L'Unione europea potrà approvare il libero scambio tra i Ventisette e Seoul
di Eleonora Crisafullisabato 18 settembre 2010
L'Italia toglie la riserva sull'accordo con Sud Corea

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L’Italia ha tolto la sua riserva all’accordo di libero scambio tra Unione europea e Sud Corea. Durante il consiglio straordinario Affari esteri, a cui partecipa il ministro Franco Frattini, sono state accolte le tre condizioni poste dall’Italia per il via libera all’accordo: la clausola di salvaguardia che fa esplicito riferimento a impennate dell’import in "settori sensibili, incluse le auto di piccola cilindrata"; il rinvio dell’entrata in vigore dal primo luglio 2011; la clausola di nazione "più favorita" che prevede che eventuali condizioni più favorevoli concesse da Seoul in analoghi accordi con Cina e Usa si estendano automaticamente all’Ue Finora era stata mantenuta una riserva sull'intesa perché l'accordo era "insoddisffacente", soprattutto per quanto riguarda l’auto, e il tessile, "un settore chiave e di interesse nazionale" per il nostro Paese. Appena due giorni fa il titolare della Farnesina aveva spiegato che "il contenuto dell’accordo, che sappiamo non essere negoziabile, non è soddisfacente se non si introducono delle clausole di salvaguardia, che abbiamo richiesto, e se non si consente a questi settori di poter fronteggiare l’impatto dell’accordo con un periodo di rinvio dell’entrata in vigore sufficiente ampio". E questo perché si tratta "dell’interesse di settori chiave dell’economia italiana".