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L'Eni fa shopping in Uganda

per 1,3 miliardi di dollari
di Silvia Tironisabato 28 novembre 2009
L'Eni fa shopping in Uganda

1' di lettura

L’Eni fashopping in Uganda. Il colosso del cane a sei zampe ha firmato infatti l'accordoper l'acquisto del 50% detenuto da Heritage nei blocchi 1 e 3A in Uganda per unammontare pari a 1,35 miliardi di dollari. Un conguaglio del valore di 150milioni di dollari, da corrispondere in contanti o asset, è previstoall'avverarsi di alcune condizioni future. L'accordo prevede inoltre iltrasferimento a Eni della responsabilità delle operazioni nei due blocchi. Idue blocchi, spiega la nota, sono situati nel bacino del lago Albert, uno deipiù importanti bacini sedimentari dell'Africa, e contengono risorse per oltre 1miliardo di barili di petrolio equivalente, di cui approssimativamente 700milioni già scoperti da circa 28 pozzi perforati nell'area. Lo sviluppo diqueste risorse richiederà grande sinergia con i programmi infrastrutturali delPaese, nel rispetto dei quali Eni intende svolgere un ruolo guida inpartnership con le Autorità. L'operazione, afferma il gruppo, si inquadra nellastrategia di crescita nel continente africano e nella regione sub-sahariana inparticolare, dove Eni è impegnata con le sue persone, capacità e tecnologie inun'ottica di sviluppo sostenibile. In tal senso Eni guarda all'Uganda, Paese lacui riconosciuta crescita economica è frutto di politiche efficaci, comepartner ideale per la realizzazione di programmi di cooperazione a sostegnodello sviluppo sociale, economico ed industriale della regione. L’operazionepiace a Piazza Affari: a pochi minuti dall’apertura delle contrattazioni iltitolo guadagna l'1,36% a 17,08 euro per azione