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Repubblica, "il povero...": imbarazzo per Molinari, ecco cosa pubblicano

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Scivolone senza precedenti su Repubblica. In un boxino sul quotidiano di oggi è comparsa la parola "povero". Nel mini articolo sulla "carta Mia", infatti, si legge: "Per ottenere la carta Mia e l'accredito dei soldi, il povero deve sottoscrivere online il Patto di attivazione digitale e la Dichiarazione di immediata disponibilità a lavorare (Did)". La gaffe non è piaciuta affatto ai lettori di Repubblica e non solo, che hanno scatenato una valanga di critiche sui social. 

 

 

 

"Anche Repubblica insomma alla fine cede al politicamente scorretto: il #povero è 'povero' e non 'diversamente ricco'", ha scritto qualcuno su Twitter. Qualcun altro invece: "Nuova categoria di Repubblica: il povero". E ancora: "Su Repubblica scrivono semplice così anche “lo stupido” può capire". Ad accorgersi della gaffe anche Dagospia, il portale di Roberto D'Agostino, che ha commentato: "Repubblica fondata sul classismo. La redazione sinistrata del quotidiano diretto da Maurizio Molinari è così attenta a non urtare le sensibilità delle minoranze che si dimentica dei più bisognosi: nell'edizione di oggi, in un boxino che spiegava la riforma del reddito di cittadinanza, chiamano 'povero' chi dovrà richiedere la 'Carta Mia', causando l'indignazione dei twittaroli e anche di qualche giornalista di Largo Fochetti...".

 

 

 

 

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