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Pensioni 2026, perché il pagamento di gennaio è in ritardo

domenica 4 gennaio 2026
Pensioni 2026, perché il pagamento di gennaio è in ritardo

1' di lettura

A gennaio 2026, i pagamenti delle pensioni registrano un lieve ritardo rispetto alla norma, che prevede l'accredito il primo giorno bancabile del mese. Poiché il 1° gennaio è festivo, una disposizione normativa sposta tutto al secondo giorno bancabile. Per chi riceve la pensione su conto corrente bancario o postale (Libretto o Postepay Evolution), l'accredito avviene lunedì 5 gennaio 2026.Diverso il calendario per chi ritira in contanti agli uffici postali: il pagamento è anticipato e scaglionato in ordine alfabetico per cognome, a partire da sabato 3 gennaio:

3 gennaio: cognomi dalla A alla B

4 gennaio: cognomi dalla C alla D

5 gennaio: cognomi dalla E alla K

7 gennaio: cognomi dalla L alla P

8 gennaio: cognomi dalla Q alla Z

Nel cedolino di gennaio 2026 saranno applicate diverse novità. Innanzitutto la perequazione provvisoria del +1,4%, per contrastare l'inflazione 2025: l'aumento è pieno fino a quattro volte il trattamento minimo, poi progressivamente ridotto. Il trattamento minimo sale a 611,85 euro mensili (circa 7.954 euro annui). Saranno inoltre visibili gli aggiornamenti o recuperi delle addizionali regionali e comunali, oltre ai conguagli fiscali di fine anno.Tutti i dettagli sono consultabili online sul portale Inps. La rivalutazione è temporanea e sarà conguagliata nel 2027.