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Fisco, cartelle in arrivo: chi troverà la "sorpresa". Ma le Entrate: "Nessun aumento delle comunicazioni"

venerdì 17 luglio 2026
Fisco, cartelle in arrivo: chi troverà la "sorpresa". Ma le Entrate: "Nessun aumento delle comunicazioni"

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L’Agenzia delle Entrate, come riporta Italia Oggi, ha anticipato massicciamente l’invio di atti fiscali nel mese di luglio, aggirando di fatto la sospensione prevista per agosto. In questi giorni stanno arrivando ai contribuenti numerose comunicazioni di irregolarità relative al modello Redditi 2024 (anno d’imposta 2023), le liquidazioni definitive delle imposte sul TFR incassato nel 2022 e avvisi di accertamento per rettifiche sui redditi 2021. Si tratta del secondo invio consistente dell’estate, dopo quello iniziato a fine maggio e culminato a metà giugno con i controlli formali sulle dichiarazioni 2023.

Questa concentrazione di notifiche a luglio deriva dall’articolo 10 del DLgs 1/2024, che ha introdotto per la prima volta il divieto per l’Agenzia di trasmettere in agosto e settembre determinate tipologie di atti: esiti dei controlli automatizzati su redditi e IVA, esiti dei controlli formali, liquidazioni di imposte a tassazione separata e lettere di compliance.

La sospensione non si applica però in casi di indifferibilità e urgenza, come pericolo per la riscossione, notizie di reato o procedure concorsuali. Per rispettare formalmente il blocco estivo, l’Agenzia anticipa gli invii a luglio e a novembre. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili è intervenuto rapidamente con un comunicato del 13 luglio, ottenendo dall’Agenzia la rassicurazione che verrà valutata la documentazione inviata anche oltre i trenta giorni previsti e che gli Uffici non procederanno con esiti negativi solo per lo scadere del termine in prossimità del periodo di sospensione.Tale modalità crea tuttavia difficoltà, perché luglio è un periodo particolarmente critico sia per gli studi professionali impegnati nelle dichiarazioni dei redditi sia per i contribuenti che devono gestire imposte e adempimenti. 

E in merito all'invio delle lettere le Entrate fanno sapere che "non corrisponde al vero la notizia veicolata tramite alcuni articoli di stampa secondo cui Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) starebbero tempestando i contribuenti con l'invio di lettere di compliance, cartelle e altre comunicazioni nel mese di luglio". Lo chiarisce un comunicato di Agenzia delle Entrate, secondo il quale "le lettere di compliance calendarizzate per il mese di luglio rappresentano il 9% del totale annuale; le comunicazioni di irregolarità inviate nel mese di luglio ad oggi sono diminuite, rispetto a quelle dell'analogo periodo del 2025, di oltre il 40% e rappresentano il 7,6 % del totale annuale; le cartelle del primo semestre 2026, che AdeR è tenuta a produrre sulla base dei carichi affidati dai diversi enti creditori, si sono ridotte del nove per cento (9%) rispetto a quelle prodotte nel corrispondente periodo del 2025". "Appare, quindi, evidente che non si sta verificando alcuna concentrazione anomala e che, al contrario, le agenzie, nonostante il blocco operativo previsto per due mesi (agosto e dicembre) su dodici, sono riuscite a pianificare le rispettive attività in modo da evitare qualsivoglia sovraccarico nei mesi precedenti o susseguenti a quelli per i quali il legislatore ha disposto la sospensione degli invii", sottolinea la nota che inoltre segnala che "Agenzia delle entrate-Riscossione, allo scopo di agevolare i contribuenti, sospende l'attività di notifica per tutto il mese di agosto ad eccezione degli atti urgenti e inderogabili. Non si riscontra, quindi, alcuna forzatura, né anomala concentrazione in specifici periodi dell'anno".