Chi continua a lavorare dopo essere andato in pensione può ottenere un aumento dell’importo dell’assegno grazie al supplemento di pensione, cioè una maggiorazione calcolata sui contributi versati dopo la decorrenza della pensione. Questo aumento non viene riconosciuto automaticamente dall’Inps, ma deve essere richiesto dal pensionato presentando un’apposita domanda. I contributi accumulati continuando a lavorare dopo il pensionamento, quindi, non vengono persi, ma possono trasformarsi in un incremento della pensione una volta raggiunti i requisiti previsti.
La regola generale prevede che per chiedere il supplemento siano necessari almeno cinque anni dalla data di pensionamento o dall’eventuale precedente supplemento. Tuttavia, esistono alcune eccezioni che permettono di presentare la domanda dopo soli due anni. Questo vale per chi ha già raggiunto l’età pensionabile, per alcuni lavoratori autonomi come artigiani, commercianti e coltivatori diretti che possono usufruire una sola volta del supplemento anticipato, per gli iscritti alla Gestione Separata Inps limitatamente alla prima richiesta e per gli ex iscritti Enpals, cioè lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico, se hanno raggiunto l’età pensionabile.
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L’aumento dell’assegno non parte immediatamente: il supplemento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene presentata la domanda, a condizione che siano già presenti tutti i requisiti richiesti. L’INPS procede poi con l’istruttoria della pratica e il nuovo importo viene riconosciuto dopo la conclusione delle verifiche.
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