Libero logo

"Cancellare il bollo auto": quando e come, tam tam sulla tassa più odiata

lunedì 7 settembre 2026
"Cancellare il bollo auto": quando e come, tam tam sulla tassa più odiata

1' di lettura

Il bollo auto potrebbe tornare al centro del dibattito sulla prossima legge di Bilancio. La proposta avanzata nelle scorse settimane da Forza Italia di sicuro ha acceso il dibattito. Al momento, tuttavia, l’ipotesi di una cancellazione della tassa automobilistica resta tutta da verificare, soprattutto per il problema delle coperture finanziarie. Il tributo garantisce infatti alle Regioni un gettito stimato in circa 7,5 miliardi di euro l’anno, rendendo complessa qualsiasi riforma strutturale.

L’eventuale abolizione dovrebbe quindi essere accompagnata da risorse alternative per compensare le minori entrate degli enti territoriali. Senza una soluzione finanziaria, il provvedimento rischierebbe di incidere sugli equilibri dei bilanci regionali.

Nel frattempo, il sistema attuale prevede diverse esenzioni e riduzioni. Per le auto completamente elettriche è prevista, in linea generale, un’esenzione dal pagamento per cinque anni dalla prima immatricolazione. Successivamente, il bollo può scendere a circa un quarto rispetto a quello di una vettura equivalente a benzina, con possibilità per le Regioni di applicare condizioni più favorevoli.

Agevolazioni sono previste anche per i veicoli destinati a persone con determinate disabilità e per le auto storiche. Quelle con più di 30 anni possono beneficiare dell’esenzione in presenza dei requisiti, mentre per i veicoli tra 20 e 29 anni è prevista generalmente una riduzione del 50%, se in possesso del Certificato di rilevanza storica.

Più frammentata la situazione per le auto ibride, mentre per i veicoli alimentati esclusivamente a GPL o metano il bollo è generalmente ridotto del 75%. Anche in questi casi, però, le Regioni possono prevedere regole differenti.