Jannik Sinner fugge via da Monza e Matteo Berrettini trasforma quella fuga in un piccolo indizio sulle condizioni del numero uno al mondo. I due tennisti azzurri sono arrivati insieme all’autodromo per assistere al Gran Premio d’Italia, ma l’altoatesino ha evitato di fermarsi a lungo davanti alle telecamere. A rassicurare tutti, però, ci ha pensato l’amico romano. "Siamo arrivati insieme, sta bene, lo hai visto?", ha raccontato il romano a Sky. Quando il giornalista gli ha fatto notare che Sinner era praticamente scappato via, il romano ha sorriso: "Allora significa che sta bene, se scappa via sta bene".
Jannik Sinner has arrived at the Monza Paddock ️
— jannik sinner files (@jannik_files) September 6, 2026
Sky Sport pic.twitter.com/GNJsAkGy6J
Un siparietto semplice, ma che arriva nel momento giusto, considerando che Sinner è stato costretto a saltare gli US Open per un problema al ginocchio. L’altoatesino ha scelto Monza per una giornata lontano dal tennis, insieme al padre e a Berrettini. Grande appassionato di motori, non ha rinunciato nemmeno a salutare Kimi Antonelli, suo amico e protagonista della domenica di Formula 1.
Jannik Sinner, Ambesi spazza via ogni dubbio: "Perché non si è pentito"
Lo Us Open ha dovuto fare a meno di Jannik Sinner. Il numero uno al mondo ha dovuto rinunciare all'ultimo grande Sla...Poi, però, ha preferito allontanarsi rapidamente dai riflettori, lasciando proprio quella "fuga" a diventare la scena più curiosa della sua domenica. Prima di farlo aveva comunque parlato della Ferrari e dell’atmosfera del Gran Premio: "Con la Ferrari noi siamo tutti ferraristi, ora abbiamo anche Kimi che è italiano e, con tutte queste cose messe insieme, sono molto contento di essere qua”. Nessuna indicazione precisa sul ritorno in campo, dunque, ma la scena di Monza lascia una sensazione positiva. Sinner si muove, scherza, segue la Formula 1 e soprattutto appare tranquillo. Berrettini, intanto, ha già fissato i prossimi appuntamenti: "Con il tennis ci vediamo a Tokyo, Shanghai e via così". Il campo resta ancora lontano, ma il segnale lanciato dall’autodromo è incoraggiante.




