Firenze, 23 apr. (Adnkronos) - Sarebbe 'eccellente' lo stato del 94% della costa toscana. A rilevarlo e' il rapporto Arpat 2011 secondo il quale il livello di qualita' delle acque di balneazione toscane nel 2011 ha registrato un leggero miglioramento: solo l'1,6% dei campioni e' risultato infatti non conforme (1,7% nel 2010, tra 1,6% e 2,7% negli anni 2000-09). Nel 2011 il 60% dei casi di inquinamento e' stato di breve durata, anche se i valori misurati in molti casi sono stati il doppio dei limiti normativi. Questi episodi dipendono spesso da un sistema di trattamento delle acque reflue non adeguato ai carichi stagionali e messo a dura prova da particolari condizioni meteoclimatiche; il non completamento o la non adeguatezza del sistema di raccolta e depurazione degli scarichi sono alla base anche della gran parte dei 13 divieti permanenti per motivi igienico sanitari attualmente presenti. Qualche segnale positivo nelle aree a divieto permanente: solo il 30% dei controlli e' risultato non conforme e solo in alcuni casi si sono avute concentrazionicritiche, da 2 a 10 volte superiori ai limiti. Tra queste, le situazioni peggiori sono alla foce della fossa Maestra (Carrara) e a Torre Nuova (tra Piombino e San Vincenzo); male sono andati anche il torrente Brugiano (Massa) e la foce del fiume Morto, nonche' il Botro dei Marmi (San Vincenzo) e la gora delle Ferriere (Follonica), anche se in misura minore. Negli altri tratti si notano segnali di miglioramento, con valori leggermente al di sopra dei limiti (torrente Parmignola a Carrara, torrente Frigido a Massa) o addirittura una piena conformita' (torrente Versilia a Montignoso, foce Arno e canale Scolmatore a Pisa, Lillatro a Rosignano Marittimo, Canale Solmine a Scarlino).(segue)




