(Adnkronos) - Anche le forme dell'occupazione cambiano: la crisi determina un incremento delle forme flessibili e la riduzione delle forme contrattuali a tempo pieno. Infine nel 2011 peggiorano, ma non potrebbe essere altrimenti, anche la propensione all'investimento e il clima delle aspettative imprenditoriali. La quota di imprese che hanno aumentato i propri investimenti e' infatti passata dal 17,0% del 2010 al 5,9% del 2011, peggiorando anche rispetto al minimo storico registrato nel pieno della recessione derivante dalla passata crisi finanziaria (10,4% nel 2009). Al ciclo congiunturale "ostile" si associa un clima di aspettative imprenditoriali che torna a guardare con prudenza e preoccupazione al prossimo futuro. Il primo semestre 2012 e' atteso fortemente negativo, anche a causa delle difficolta' della gestione della liquidita' e delle restrittive condizioni di accesso al credito.




