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L'editoriale

Vittorio Feltri: M5s e Pd, mistero buffo

1 Settembre 2019

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Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

Tutto si complica. Ogni minuto qualcuno protesta e pretende qualcosa di più. Organizzare un esecutivo fra cronici litiganti si sta rivelando una impresa più dura del previsto.
Di Maio vuole la luna nel pozzo, Zingaretti si irrigidisce e compie tre passi indietro.
Conte si agita e cerca di stringere i tempi. La lotta tra Pd e M5S è all' ultimo sangue. Un osservatore politico neutrale e distaccato scriverebbe che date queste premesse un accordo di governo non sia possibile, la distanza che separa i due partiti è immensa, incolmabile. Ma noi che siamo cinici e per nulla bari, nonostante la bagarre in corso, siamo convinti che alla fine i contendenti piuttosto che andare a casa e affrontare elezioni anticipate saranno in grado di predisporre una squallida pace armata. E l' esecutivo più assurdo della storia repubblicana nascerà, zoppo e rimbambito ma nascerà, e tenterà di muovere qualche passo.

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