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Libia, 250 profughi morti nel mare Volevano raggiungere l’Italia

di Ignazio Stagnodomenica 24 agosto 2014
Libia, 250 profughi morti nel mare Volevano raggiungere l’Italia

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Una tragedia. Si fanno enormi le dimensioni del naufragio avvenuto al largo delle coste libiche venerdì scorso, quando un barcone con centinaia di migranti a bordo è affondato. Oltre 250 potrebbero essere morti, ha riferito l’ufficiale del guardiacoste libico Mohammad Abdellatif. "Da un’immersione - ha spiegato - siamo riusciti a capire che il barcone è più grande di quanto pensassimo". L'incidente - L’incidente è avvenuto a un chilometro circa dalla costa, a est di Tripoli. Le autorità della Libia, in cui si vive un vuoto di potere generato dal conflitto tra le milizie, non sono in grado di provvedere al recupero dei cadaveri. "Gran parte dei corpi arrivati sulle spiagge", ha sottolineato Abdellatif, "sono ancora lì, non sappiamo come fare per rimuoverli. Abbiamo contattato tutti, dal mistero della salute alla Croce Rossa, ma nessuno è arrivato". Sabato mattina i corpi dei profughi hanno iniziato a riaffiorare e le autorità libiche hanno iniziato la conta dei cadaveri, tra cui molti bambini ancora con il giubbotto di salvataggio indossato. Solo venti persone erano state in salvo. Ora il bilancio della tragedia rischia di diventare drammatico.