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Siria: 'jihad del sesso', imam tunisini in sciopero il 15 ottobre

domenica 29 settembre 2013
Siria: 'jihad del sesso', imam tunisini in sciopero il 15 ottobre

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Tunisi, 26 set. - (Adnkronos/Aki) - Gli imam tunisini hanno annunciato per meta' ottobre una giornata di sciopero per protestare contro l'immobilismo delle autorita' di fronte al fenomeno ormai noto come 'jihad del sesso'. Secondo le denunce, molte tunisine, 'reclutate' nelle zone piu' povere del Paese, verrebbero inviate in Siria con il pretesto del "jihad al nikah" (il matrimonio temporaneo previsto dall'Islam secondo alcune correnti) per 'sostenere' i ribelli impegnati nel conflitto con le forze del regime di Damasco. Il 'jihad del sesso' ha gia' suscitato non poche polemiche. Per l'Esercito libero siriano - che "non considera queste pratiche come jihad, ma adulterio" - si tratta di "invezioni dei media o equivoci". Il ministro tunisino dell'Interno, Lofti Ben Jeddou, ha ammesso che diverse donne tunisine si sono recate in Siria "in nome del jihad del sesso". E il suo stesso ministero in una nota ha affermato che il fenomeno "non riguarda solo la Tunisia, ma colpisce anche altri Paesi". Lo sciopero degli imam e' solo l'ultimo di una serie di scioperi nella Tunisia del dopo-Ben Ali, che attraversa una difficile crisi politica. L'annuncio della mobilitazione e' arrivato direttamente dal Sindacato degli imam, che ha comunicato al ministero degli Affari religiosi e a quelli dell'Inerno e degli Affari sociali lo sciopero in occasione dell'Eid al Adha, la Festa del Sacrificio, che dovrebbe cadere il 15 ottobre. L'obiettivo e' anche protestare contro l'estremismo e le violenze. Ma non mancano gli imam che si sono ribellati alla protesta perche', sostengono, l'Islam non consente di ostacolare in qualsiasi modo i riti nelle moschee. In attesa dell'Eid al-Adha, in molti osservano come difficilmente lo sciopero trovera' molte adesioni: la maggior parte degli imam, infatti, sono in qualche modo legati ad Ennahda, il partito di maggioranza e nel mirino delle contestazioni della piazza.