Washington, 18 ott. (Adnkronos) - "Non voglio vederlo morire, per quanto mi riguarda lo stare chiuso in una cella è una pena molto più severa di un'inieizione letale". Così Larry Flynt, il famoso editore della rivista porno Hustler, ha chiesto, in una lettera, pubblicata su Hollywood reporter, di bloccare l'esecuzione, fissata per il prossimo novembre, dell'uomo che 35 anni fa gli sparò costringendolo sulla sedia a rotelle. Joseph Paul Franklin, un suprematista bianco condannato a morte per 5 omicidi razzisti, sparò a Flynt il 6 marzo 1978, ed, dopo il suo arresto alcuni anni dopo, confessò di aver voluto colpire l'editore di Hustler perchè la sua rivista aveva pubblicato una foto di un uomo afroamericano con una donna bianca. Nell'articolo Flynt sostiene di essere contrario alla pena di morte per motivi compassionevoli, sottolineando che vorrebbe torturare personalmente l'uomo che l'ha paralizzato. E fa riferimento anche ai "costi per il contribuente. E' stato provato che le esecuzioni sono molto più costose di una condanna all'ergastolo senza possibilità di condizionale, considerando i lunghi e complessi ricorsi necessari per le sentenze capitali". "L'unica motivazione che sta dietro la pena di morte è la vendetta, non la giustizia, ed io credo fermamente che un governo che vieti le uccisioni tra i suoi cittadini non debba poi uccidere a sua volta", ha concluso.




