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Iraq: attentati e tensioni politiche, Paese sull'orlo del caos (2)

domenica 27 ottobre 2013
Iraq: attentati e tensioni politiche, Paese sull'orlo del caos (2)

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(Adnkronos/Aki) - Il quadro, gia' di per se' instabile, e' aggravato dalla crisi politica. Il punto nevralgico riguarda l'esclusione dei sunniti dalla guida del Paese, a vantaggio di sciiti e curdi, i due gruppi che invece erano stati esclusi durante la dittatura dell'ex rais Saddam Hussein. Da quasi un anno, i sunniti scendono in piazza per protestare contro la legge anti-terrorismo, che consente detenzioni preventive senza capi d'imputazione o processi, e per chiedere un cambio radicale della politica attuata dal governo sciita, che a loro parere li penalizzerebbe. Maliki e' inoltre accusato di utilizzare la magistratura per i propri fini politici e per far arrestare i suoi oppositori. Le manifestazioni antigovernative partite a dicembre dalla provincia occidentale di Anbar sono poi dilagate in quelle di Ninive, Kirkuk, e Salahuddin. A nulla sono serviti finora alcuni provvedimenti del governo per placare le proteste dei manifestanti, come la scarcerazione di migliaia di detenuti. Indebolito dalle bordate dei suoi rivali che lo accusano di tendenze dittatoriali e dalle proteste di piazza, Maliki sta tentando di tenere unito un Paese dilaniato e valuta le sue chance di ottenere un terzo mandato consecutivo in vista delle elezioni generali del prossimo anno. Ma sulla ricandidabilita' di Maliki e' in corso un braccio di ferro: una nuova legge, approvata a gennaio, gli impedisce di correre per la terza volta alla carica di premier. Alle tensioni politiche si associano poi le inevitabili ripercussioni del conflitto nella vicina Siria, che rischia di destabilizzare ancora di piu' un Paese allo sbando. Secondo l'International Crisis Group, le istituzioni appaiono fragili e non in grado di affrontare l'emergenza. Ombre sempre piu' pesanti aleggiano sul futuro dell'Iraq.