Madrid, 22 ott. - (Adnkronos) - I giudici spagnoli hanno ordinato il rilascio di Ines del Rio, militante dell'Eta condannata a 30 anni di prigione, all'indomani della sentenza della Corte europea dei diritti umani che si è espressa contro la sua detenzione. Secondo i giudici di Strasburgo, nel caso della del Rio, condannata per un attentato del 1986 in cui morirono 12 funzionari di polizia, la giustizia di Madrid ha violato il principio della non retroattività delle leggi. Malgrado la sentenza pesantissima, la del Rio sarebbe infatti dovuta uscire dal carcere nel 2008, dopo aver scontato 19 anni. Al momento della condanna, la legge spagnola prevedeva infatti un massimo di permanenza in carcere di 30 anni. Ed è sulla base di questi 30 anni che venivano calcolati i benefici in vista delle scarcerazione anticipata. Ma nel 2008 fu fatta valere un regola adottata successivamente, la cosiddetta dottrina Parot, in base alla quale i benefici vengono dedotti dagli anni della condanna e non da quelli della massima permanenza in carcere (nel frattempo elevati a 40). Proprio l'applicazione retroattiva della dottrina Parot che è stata bocciata da Strasburgo.




