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Ong Proactivia Open Arms: "L'Italia arruola assassini in Libia che uccidono immigrati"

Davide Locano
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L'ultimo atto della guerra tra Ong e Italia si arricchisce della vergognosa accusa delle Organizzazioni non governative al nostro Paese: "I libici hanno affondato la barca e lasciato morire una donna e il suo bambino. Sono assassini arruolati dall'Italia". Così gli spagnoli di Proactivia Open Arms, una delle due navi che in barba ai diktat di Matteo Salvini è tornata nel Mediterraneo. Parole durissime contro la guardia costiera di Tripoli e che, però, tirano in ballo anche il nostro Paese. L'accusa arriva con un tweet di Oscar Camps, fondatore dalla Ong, che ha pubblicato un video in cui mostra il recupero di una donna, ancora viva dopo 48 ore in mare, e due corpi, un'altra donna e un bambino. "La Guardia costiera libica ha annunciato di aver intercettato un'imbarcazione con 158 persone a bordo e di aver fornito assistenza medica e umanitaria", denuncia Camps. "Quello che non ha detto è che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e di aver affondato l'imbarcazione perché non volevano salire sulle motovedette libiche". Leggi anche: Diciotti, fermati due immigrati: e Saviano ora che dice? Dunque, un secondo e durissimo Tweet, in cui Camps ha aggiunto: "Quando siamo arrivati, abbiamo trovato una delle due donne ancora in vita, ma non abbiamo potuto fare niente per salvare l'altra donna e il bambino che potrebbero essere morti poche ora prima di trovarli. Quanto tempo dovremo lottare contro assassini arruolati dal governo italiano per uccidere?". Insomma, "assassini arruolati dal governo italiano".

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