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Carla Bruni su Cesare Battisti: "Mai conosciuto, rispetto per le vittime". Ma scorda qualcosa

Davide Locano
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Dopo la cattura di Cesare Battisti in Bolivia, in molti hanno rivolto le loro attenzioni a Carla Bruni. Già, perché secondo vecchie indiscrezioni mai confermate lei avrebbe cercato di garantirgli una via di fuga dalla Francia ai tempi della riparata di Battisti in Brasile; avrebbe anche perorato la causa con Nicolas Sarkozy. E ancora, secondo altri retroscena, parimenti mai confermati, nel 2008 la Bruni avrebbe incontrato l'allora presidente brasiliano Lula per fare pressioni affinché concedesse l'asilo politico al terrorista ex Pac. Indiscrezioni smentite in modo netto da Carla Bruni più volte e ancora oggi in un colloquio con La Stampa: "Non lo conosco, non l'ho mia incontrato, non l'ho mai difeso ed è una grave calunnia quella di sostenere che mi sia battuta per negare l'estradizione della Francia all'Italia". Caso chiuso, insomma. Leggi anche: Renzi e Boldrini, cosa non scordiamo sul caso-Battisti Carl Bruni, poi, chiarisce anche la posizione di Sarkozy: "Mio marito - riprendere - non ha protetto Battisti durante i suoi anni di presidenza. Non so per quali ragioni questa menzogna sia stata inventata". E ancora: "Mi piacerebbe ci fosse silenzio, silenzio e non bugie, non pettegolezzi, al fine di rispettare il dolore mai sopito e in questi giorni vivo più che mai, dei familiari delle vittime". La Bruni, insomma, rompe il silenzio sul caso Battisti. Eppure ancora qualcosa non torna. A La Stampa aggiunge anche: "Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di mettere la parola fine alle menzogne sull'immaginario rapporto, o meglio contatto che ci sarebbe stato tra Cesare Battisti e me". Nessuno dubita delle parole della Bruni. Nessuno nega il fatto che abbia riconosciuto il dolore "vivo più che mai" dei familiari delle vittime. Eppure, Carla Bruni - almeno stando a quel che ha riportato La Stampa - non riesce proprio ad esprimere soddisfazione per l'arresto di Battisti. Il fatto che sia una buona notizia, un traguardo, un successo, la fine di un'ingiustizia, nel colloquio col quotidiano torinese non lo cita del tutto.

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