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Angela Merkel, le ombre di un passato nella Stasi. Nome in codice Im Erika, un nuovo saggio la inchioda

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Cristina Agostini
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La prova non c'è ma Angela Merkel avrebbe lavorato per la Stasi, la polizia segreta che spiava i cittadini della Germania Est. Il suo nome in codice era IM Erika, ovvero Inoffizielle Mitarbeiterin (tradotto, collaboratrice non ufficiale), secondo una folta schiera di complottisti. Una documentazione sul suo lavoro per la Stasi non c'è, sottolinea il Corriere della Sera, perché "altro tipo di documenti possono essere presi in visione solo con il consenso dell'interessato". Ma questo "non significa che non ci siano mai state", affermalo storico Hubertus Knabe, in un saggio pubblicato ieri sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung. Leggi anche: Exit poll amari per frau Merkel. "Mai così male nella sua storia". Calo europeisti, come son ridotti La stessa Merkel tempo fa aveva raccontato di essere stata avvicinata nel 1978 dalla Stasi ma aveva anche specificato di essersi rifiutata. Ora Knabe spiega che "queste proposte non venivano fatte a caso". Alcune prove emersero nel 2005 in un  documentario della televisione pubblica Wdr. Tutti sospetti che la Merkel non ha mai rigettato con fermezza. "Si può rimproverare il fatto di non parlare in modo aperto del suo passato nella Ddr", conclude Knabe.

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